Mezza vittoria, mezza sconfitta… e una tregua
Pubblicato da Andrea Barbieri su domenica, 18 giugno 2006
Per ora una tregua, o meglio una pausa di riflessione che l’azienda postale italiana si prenderà per riconsiderare il piano di chiusura degli uffici in Toscana: anche se non ci sono grandi possibilità di un’inversione di tendenza. Questo l’esito dell’incontro di ieri che ha visto da una parte del tavolo Poste spa, e dall’altra la Regione Toscana, l’Unione delle Province toscane, i Comuni e le Comunità Montane: che tutti insieme hanno chiesto all’azienda di sospendere le chiusure che nelle scorse settimane hanno suscitato violente proteste, soprattutto nel Grossetano. Il country manager di Poste responsabile per la Toscana, Raffaele Galliano, ha preso atto della richiesta. «Siamo in attesa di una risposta – commenta l’assessore ai rapporti con gli enti locali, Agostino Fragai – ma dall’incontro di oggi usciamo già con qualche risultato importante: primo fra tutti la disponibilità di Poste a rivalutare ventiquattro provvedimenti già in calendario, che interessano altrettanti uffici e per tre quarti la provincia di Grosseto, alla luce delle soluzioni che potranno uscire dal tavolo permanente ora nato».
Riguardo al tavolo istituzionale e tecnico costituito, Fragai spiega che «sarà lì che cercheremo sinergie possibili capaci di favorire il mantenimento degli uffici postali. Dall’incontro è emersa la volontà unanime ad una verifica seria sulla possibilità di attivare queste sinergie tra i Comuni, la Regione ma anche altri soggetti economici e sociali e le Poste, per risolvere i problemi che costringono l’azienda a ridurre in alcuni territori sportelli ed orari di apertura. Penso a sportelli polifunzionali, all’appalto di nuovi servizi alle poste o servizi da gestire con i patronati. Ma siamo anche consapevoli che agendo sempre e solo sull’emergenza non usciremo mai dall’emergenza. E qui sta l’importanza di questo tavolo, che ci consentirà di lavorare in prospettiva».
La manifestazione di Grosseto ha smosso un po’ le acque: Regione Toscana, Provincia di Grosseto, Comuni e Comunità Montane hanno promesso di creare un tavolo istituzionale permanente e un tavolo tecnico per risolvere il problema degli uffici postali. Un primo passo avanti nella direzione sperata.
D’altro canto, Poste Italiane ha deciso di sospendere i provvedimenti in calendario che dovevano interessare diciotto uffici del Grossetano. Gesto apprezzabile in prima analisi, ma che lascia l’amaro in bocca a quei Comuni che i provvedimenti li hanno già subiti e che vedono permanere i gravi disagi dovuti alla riduzione del servizio, soprattutto dopo essersi mobilitati in massa con fiducia ed entusiasmo per le manifestazioni di protesta.
Il Comitato provinciale ha comunque deciso di fermare momentaneamente la protesta, come dimostrazione di buona volontà e buon auspicio nei confronti della convocazione dei tavoli istituzionali e tecnici. Ci aspettiamo segnali concreti e rapidi da parte delle istituzioni e di Poste Italiane, primo fra tutti la revoca dei provvedimenti di riduzione già in vigore per i nostri uffici, così da non dovere più scendere sul piede di guerra….